Lo stupore di una gioia che non ti aspetti

Lectio divina domeinca 17 dicembre 2017, III T.A.: Gv1,19-27

Lo stupore di una gioia che non ti aspetti
Lo stupore di una gioia che non ti aspetti

Lo stupore di una gioia che non ti aspetti

di Miriam D’Agostino (Sr Myriam)

Non sono le risposte che cerchiamo, che non ci vengono date o ci vengono date male, ma le domande che facciamo e ci facciamo che devono avere contenuti nuovi e densi di significato.

Cercare la Verità non significa chiedere tutto, pretendere ogni cosa, interrogare tutto e tutti parcellizzando ogni minima traccia di errore, ma significa mettersi nell’umiltà dell’ascolto.

Giovanni inizia il suo Vangelo con una domanda molto profonda, una domanda esistenziale, identitaria su Giovanni il Battezzatore perché indirettamente si sta parlando di Gesù.

Prima di metterci alla sequela di qualcuno, quando diventiamo fan di qualcun’altra, prima di attaccarci il poster in camera, una foto sul diario, siamo alla ricerca di credenziali: ma chi è questo/a?

Andiamo su Wikipedia, digitiamo il nome, ed ecco pronta una risposta superficiale, sintetica, più o meno attendibile. Problema risolto.

Ma questo Vangelo, in questa domenica della GIOIA, ci educa a non fare allo stesso modo della nostra relazione con il Padre, ma di passare attraverso la conoscenza e l’esperienza di un’altra identità, quella di Gesù.

Spesso cadiamo nell’errore di trovare noi una definizione di Dio, senza imparare ad ascoltare ciò che Lui ci raccontava di sè in Gesù, ma per “fortuna”Lui, nella sua Parola non ha mai smesso di smentirci, di dirci altro, di andare al di là delle nostre aspettative.

Giovanni è la Voce ci educa al fatto che il Dio di Gesù non è addomesticabile, non è la nostra lampada di Aladino, non è il burattinaio di Pinocchio.

 Ci invita a conoscerlo, a metterci ancora una volta dietro di lui per non perdere la direzione, per essere orientati su passi di vita, per avere la strada già spianata, per avere il sentiero indicato, per non perdere la stella polare che ci guida anche nella notte.

Venite dietro, per non perdervi, per non fermarvi al già detto, per essere uomini e donne in ricerca, cercatori e esploratori della bellezza della vita.

L’augurio in questa domenica della gioia, è quello di avere il coraggio di seguire un’indicazione, una VOCE che ci permette di “uscire”un pò più fuori, per andare un po’ più in profondità.

Buona domenica a tutti.

Lo stupore di una gioia che non ti aspetti

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