Perchè Bastia ha una storia di cui fare memoria

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Perché Bastia ha una storia di cui fare memoria

di Miriam D’Agostino (Sr Myriam)

Finalmente è arrivato questo giorno”, dopo due anni di lavoro, di collaborazione, di preparazione, di sinergia tra diversi enti oggi è stata inaugurata alla presenza del sindaco Stefano Ansideri, dell’Assessore alla cultura Claudia Lucia,  del sovrintendente Mario Squadroni, del prof. Francesco Guarino ex direttore dell’Archivio storico di Assisi, della Madre Abbadessa Noemi Scarpa, la mostra “Terre Bastia” curata dalla dott. sa Monica Falcinelli dell’Archivio storico di Bastia.

Senza memoria non vi è futuro, senza storia, senza radici nessuno può costruire il suo domani, questo uno dei motivi fondamentali che ha mosso con passione e dedizione la dott. sa Monica Falcinelli e i suoi collaboratori per realizzare questo importante evento storico culturale per la nostra città.

Un pezzo di storia custodito, curato, studiato e rimesso a disposizione dei cittadini da oggi fino al 23 dicembre, all’interno del programma  organizzato dall’amministrazione comunale per le festività natalizie.

L’archivio storico di una città non è un luogo polveroso, dove si conserva qualcosa di inutile, ma è la memoria storica di una città delle sue consuetudini, delle sue tradizioni, della sua vita quotidiana, di quello che nel tempo siamo diventati e che nel futuro saremo.

Il risultato di questi due impegnativi anni di lavoro ha il sapore del servizio al cittadino, dell’attenzione alla cultura, alla storia, alle proprie radici, alla propria Terra.

Per rendere ancora più fruibile il messaggio, per dare possibilità nel tempo a giovani studiosi di riscoprire l’importanza di quanto oggi viene esposto, “Terre Bastia” è il titolo di una pubblicazione, di cui il prof. Francesco Guarino ha curato l’introduzione,  in cui si  riassume in sintesi tutto il lavoro, che verrà presentata in maniera dettagliata il 29 dicembre alle ore 21.

Quale luogo più adatto se non il “bastione” da cui la città di Bastia prende il nome, il monastero benedettino di Sant’Anna, che nella persona della Madre Abbadessa Noemi Scarpa ha voluto fortemente che questa mostra fosse realizzata, ricordando anche il lavoro iniziato con i professori Emilio ed Edda Vetturini che hanno dedicato tutta la loro vita alla incessante ricerca di questa nostra storia.

 

Link: http://www.monasterosantanna.it/perche-bastia-ha-una-storia-di-cui-fare-memoria/
Shorten url: https://goo.gl/tzZ4S5

 

 

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