Preparati da Giovanni ad entrare in un tempo nuovo

Lectio divina II dometica del Tempo di Avvento, 10 dicembre 2017: Mc1,1.8

Preparati da Giovanni ad entrare in un tempo nuovo
Preparati da Giovanni ad entrare in un tempo nuovo

Preparati da Giovanni ad entrare in un tempo nuovo

di Miriam D’Agostino (Sr Myriam)

Preparati da Giovanni ad entrare in un tempo nuovo, accompagnati in una satira che inizia da una voce ma che poi diventa Parola, carne, vita, riflessione, azione.

Marco sarà il Vangelo che ci accompagnerà per tutto il nuovo anno liturgico, e in questa domenica verrà proclamato l’incipit della sua “buona notizia”, che non racconta l’infanzia di Gesù, la sua nascita, ma che parte da Giovanni Battista.

Una figura al limite tra l’Antico e il Nuovo Testamento, un profeta di progressione, di evoluzione della storia, che non poteva dirsi chiusa, ma che si riapre ad un tempo nuovo quello di Gesù di Nazareth.

Come un profeta egli non ha il compito di annunciare il futuro, di predire avvenimenti, un po’ come leggiamo negli oroscopi in cui rifugiamole nostre attese e rinchiudiamo nostri sogni.

Ma un vero profeta, ossia colui che sa discernere nella storia presente, che sa dire una parola su ciò che lo circonda, che gli sta accanto, che sa riconoscere la presenza del Padre nelle pieghe esistenziali dell’uomo del suo tempo.

E così la voce, riconosce la Parola, Giovanni indica che dopo di lui vi sarà un altro, il suo non è un atto di umiltà spicciola, ma una vera azione profetica, questo saper riconoscere al di là delle aspettative e delle apparenze la presenza di altro.

Slegare i lacci dei sandali non è il segno dello schietto, ma il gesto simbolico dell’amico dello sposo che viene ben descritto nell’AT nel libro di Rut, un gesto che indica la relazione di sponsalità, di nuzialità che si crea tra Dio e il suo popolo, e che ora si incarnerà nella persona di Gesù.

E poi come già ad annunciare come andranno a finire le cose, il “battesimo nello Spirito Santo”, nell’inizio del suo Vangelo Marco apre già al tempo che sarà quello della chiesa dopo la Pasqua, il tempo della Pentecoste, il tempo dello Spirito.

E allora in questa domenica lasciamoci distogliere lo sguardo da Giovanni, lasciamoci indicare un Altro che deve sempre ancora venire.

Buona domenica a tutti!

Preparati da Giovanni ad entrare in un tempo nuovo

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